: Udine - Apno XII - N. 250 Inserzioni

Clreglari, ringraziamenti aumunzi nostuati necrolagie, Invii, notizie di interesse privato: in crumaca per ogni iites cent, BI, Dopo lin firma del gerente per ogni ina cent. ME tti terza c quarte pagina avvisi réetame a se- conda del nimero delle luserzioni.

FRIULANA Uffici di Direzione ed Amministrazione

..— igline, Vie Prefelluta, NG «Ml Paese nord del Paerrn CATTANEO '

Anbato 15 Ottobre 1907 mr nr i ni Abbonamento Udine a domiciHlo e nel Regnò, Anno L. 18 Semeslre LB Trimesire È. 4 Per gli Sat dell'Unione Poste, Aukida-Ungnerlo, —- Germania ecc. pagando egli uffici del Intogo 1.25 {bisogna però prendere l'abbonamento a frimesire). -— Mantdindo agili Direzione del

{WHornale, L. 28, Sem. e Trim. in proporzione, troni GIORNALE DELLA DEMOCRAZIA

Un numero separalo cent. I, arretrato cent, 10

i} Conta Corrente colla Posti VISbd MIfSA apLi09 DIO)

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rr im... —.- -doy - della ig _—_rr ret, e er

| | fallimento della coalizione reazionaria DAL 1804 AL 1907

Ci sono conservateri i quali revia-

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«Smentite le dichiarazioni atribuile Cro naca

A ne el A Chiesa €“ Mistro falla Tri brertt circa lo sciopero generale di solidarielit coi ferrovieri. Nol aconsi-

S lavoro a domicilio

Gi angio-sassoni soglione chiamare:

Dungne quell'alleanen di reazione «Swentiig System» quella consueti.

insana oggi io sologlitnento della Ca. nera n scrilenza prossima.

La facoltà invortira non è abbliga Loria per nessuno. Quindi nou è far loro rimprovero ossorvare chiù con ciù gi ripetono.

AlPibomaeni di uno sciopero gono» tale, domnamlarono te olesioni agual- inente .gensrali o ie ottennero con gratta sodklisfaziona propria.

Oggi il medesimo lenomeno rilorna: anzi sp aggrava. polchà allo sciopero dei lavoratori nelle industria sotalira voglia oggitagersìi sénazA nessun pretudento io sciopero nel perso. nale dette forrovie,

Ma questo ritorio alla sittazione d'allora costituisca la prova maggiore contro la deduzione a cui vorrebbe avrivaro, Infatti, allora, col pratesto dei tusulli in piazza, della urgenza di restavrare l'antorMà dello Sinle e la pace sociale, si fece quello che mriia pon si sarchibe ossto di confas- Bhfe puiblicamente I imoderati, che che pur vantavzijo la discendenza lon- tana dal Cavour o quella più pros sima dal Salla, si diodero nelle brac- ofa dei cloricali. I preti, coma noi vi} lInpgi dopo il temporale, uscirono fuori ad assicurare i bonefici imporitari dei Giteto arco lndena lavato sti basso cielo della nostra politica. PR tutti geli Grgani, tulle te voci dei clericalismo banito ripettlo ta atcssn promorsa, la medesima affermazione; la Chiesa eva uscita In campo por farsi tutrico del l'online, sarebbe bastaio la sgla pre senza del più mile e imlegno del stoi ministri perc fugare lo gade rivoluzio. nave,

Ebbone, siamo urecbiaente al punto di‘prima: anzi siamo arrivati più in ‘da nella via della pertarimazione, pol chè abblkmo i smomo ferroviere, qua. sta corporazione rimasta flo qui chinsa nella sur casta, che in pro gaciiaiva- mette di ha sfrultato tutta te paure # ottenuto tutti i vaulaygi, la quale esce iuori & protestare, por la prima volta, la pua soluarieli col rivoluzio narismo anarcolle

Che cos ba prodotto, dunque, la dedizione at clericali? Quale 4 slato il frutto della coalizione reggionaria? L'on, Giolitti ha avulo una grande, una a- norme mavgiol'anza; Din questa i0ag- gioranza non ha voce, nun ha seguito non ha espressione; d Una nansa inerte cha aspetta, ubbidisce a non produce,

L'anarchiemo è penetrato per intii i pori della nostra vita pubblica, è chi osa tenervi iesla più virilmente gono «quegli elementi sbciabisli puri che l& coslizione del INCA volava di struggere. A Torino, ancho in quesli giorni, banno tenuto tosta valorosa: mante ai ripetuti tentativi del disor dine in permanenza. Così come Firenze è riata una delle poche città inamuni da disordini, forse perchè al suo mMu- Ricipio sone 1 partiti popolari. E il fatto si è ripetuto identicamente per gli allei Municipli nella identiche con- dizioni.

Invece ja lotta è più aspre, crudele coma a Bologna, dova i clarico-inola. ràti vantano di averò conquistata più: Bicura padronanza.

ii. ——y_m__ ì APPENDICE DEL « PAESE»

La signora scrive -{ NOVELLA }—

In casa, quandora piccina, la chia- mavano signorine lachiostro. E se ne tantava, la bimba e, so quaicuno la rideva sul muso, alzava la tealotina, scuotendo indietro i lunghi riccioli della chioma, e guardava in aria di sfita l'insolonta, sollevando sai cialo lo dita dello due piccolo mani, mac- chiate quasi completamente d'inchiostro.

U padre, a dire il vero, L'arrebba Toluta più chiassosa a meno assilua &l tavolino; guanto alla madre, ripo- neva grandi aperanze in quella pie- cina 6 già sola immaginare pootessa amolrata, tina apecie di Corinne, o, alla peggio di Ada Nagri, La bimba, balla Sus piccola anima, non aspirAya & lanio; diremo meglio, Ron .sì Fase dova esatio conto di ciò cha volava

+ sposdenza sui fatti

=

Per le inserzioni rivolgersi esclusivamente pr

conclusa nel 1964 è rinuasta comple- iamenla stesilo. Essa ha dalo all'on

Giolitti rina

Inaggioranta incapace a operare un,

fa roslauragione ciell'anorgia morale ttello Stalo.

Ha cerano nei parso, invece di spe. puero gii clomenti persistenti di ri- volta, una nuevn tensione ili contrasti civili,

Uoniro il Papato ha destato l'azione toncorio delle coscienze democraliche.

WU cisullato di tiuella alleanza 4 stato nogativo par tutti coloro «che l'hanno volta | poi Mibiataro, psc gli organi tutori della leggo, por In pace del prosa, per la iranquilla cristenza «lella Chiesa,

Oggi, mantre il publilico è prece eupalo egli scioperi che continuano Guidi quelli cho si minacciano, pos siamo bene consialaro questo che d in- negabilo : il fallimonto della coalizione reazionaria.

Se essi, cono ciò vuol ritentare i'o- pperimento delle mene, faccia puro; non saremo noi Liberali a lamentarcone,

Abbiano voluto viprodurro Jato. qratnente Particola di Luigi Lodi cho delinea, con sicurezza avagisirate di tratti, Paltuale situnzione. ha c04- Pisigne sort te? POI ha sartilo gli effetti che tutti han nisfa.... Dopo il 400L GL EST... di unu buono lesione pero grati sapilevali, che falla loro ainlicazione rergognosa al pevtito ole picete, si vipiranaoticonna alti fertti.

Dopo le punizioni dei farrovieri scioperanti?

Quaito che faranno } farroxter]

lioena buio perfetto nollo delibera» gioni ehe saranno per prendere i fer- rovieri, iorsera inianio si & nuova. mente riunito il Hormilato centrale. Esso prosiorà delle deliberazioni che ai terrano Beurele, e cha aolo oggi saranno presentato in discussfono nel- l'ausembloa cumulativa che sarà temila

i dallo rappresentanze delia Confedara-

zione del javoro, della ilirezione del partito socialista, del Comitato escon- tivo stesso del farroviori. Tutti i dapulali anciniisti

contro lo sclopero

l deputati socialisti, ha dello a un siornalista l'on. Bissolati, sono nella loro grande maggioranza contrari ad veni aclopere, così pure iutti i capi-lega ai i circoli riformisti, natoraimento i sin dacaliati soli sano per lo sciopero ge- novgla «dei ferrovieri i quali verret- baro associzte allo sciopero tutta le classi lavoratrici,

Kan sciopero ma barrabÒblsmo

a Torlno

L'avanti » ha una vivnee corri di Torino intito lata « Non sciopera ma havabbiamo».

La corcispordonza dico che nella Camera del favoro si erano dati con vegno una masnada dei più velgari barnbba torinesi e tutti | più pregiu- diegti. 1 socialisti non ebbero più in- fuenza su quella folla briaca, Nella sovata furono estratti replicatamente i coltelli,

L'u Avanti» rileva cha furono arre. stati ultra £00 pregiudicati e che si sequestrarono una sessantina di col- Lelli.

Cabrini «e Ghioke sconsigliano Io sciopero

L'on. Cabrini ha teleprafato al sw tolo da Roma:

i ti ner

6 non voleva a tanto meno sosnava a gechi aperti, lascrama, era un ca rallera atlento e scrutatore, piuttoato chinao, selvaggio, senza falao inodealio a inutili sentimentaliami, che, in sptcia nella pubertà, turbano è offuacano ie fanciulla,

Non ebe mancasse di senlitàBitto, anzi, te avera infln troppo. Songetta facilmemo ai pianto, restiz alia FI- sata, passava di frequente ora 0 ora in una sua polironcina 4 sdraio, non & sognare, ma ad inlenerirsi in un sno

uielo abbandono, ih una remissione completa della ana anima nella grade pace della vatura, co.

Più volentieri corcava pei viali del giardino, quanda il vento sefllava im. petunso, scomponendole i capelli è aferzandole viso. Talvolta stendova giù, all'aperto, sotto la pioggia, go- dendo di quell''infuriare egli Gle- menti, sotto il ghiaccio dell'avqua or rovéscianiesi a Wromba su di lei, ora

=,

ghunt finche lo nelopero dei ferrovieri. Arntgiolo Cttbrini». Il rofarendum respinto i « hiossnagoro » rifbrisce she nell'a.

{ dunmiza dal ferrovieri vante uosto in

vonizione è respillo un'ordina del

gioruo che: praponeva di retarotalunm ira il personale, circa fo setgporo. Lo sezioni dal farroviari

contro fo avtoparòo :

Un pubblicista bene informato, al. formino che su ne sezioni interrogata dal comifato esesntivo, SO bene fitora risposto, dielle quali 22 contrarie allo Rcibpere, ed 8 lavoreroli; dello # porò Alemo appartorebuero ni cesti più importanti, :

La 4tirazione dal partito sucisiista contraria asilo sciopero

Si a riuniti invi fa direzione del par- tito suwialista. La ritimtone & durata datto 11 alle 13. La discussioce ha subito dimostrato che gli adunati c- canti concordi nello aconsigliare do sciopero dei ferrovieci in questo imi- inalio, & fl 1afatti votato un oriline de zinmto lit cuesto senza,

L'e Avanti ta» contro gli acatti Impulalvi

Le Avanite ad evitare. che cone altra vola si verifico al abbiano scio- peri parziali intempestivamante scop- piati, invoca dalle organizzazioni jiro leinrie una vigila è diaciplitàta cneu contro qigni scatto Hnpnleivo, contro Geni colpo sli testa. i

1 dirattora dalia ferrovie è inflessibile

Mo «Corriere d'italia è dice che ii lt- retloro dallo l'orrovia sta compilando la lista dei norai «ei ferrovieri che de. vrenno Sesere punili per lo sciopera.

Secondo îl « Messaggero », alla dire ziollo generale dello ferrovie ton si È affatto preoccupati, Si certo clio t ser- vigio fungionurà regolarmente.

Sa aviopurt vi sarà, caso nuil sari certo generale. Le punizioni saragitio incomovitali.

Soltomisszione

Si dice alla Slazione di kama cha i ferrovieri di Koma sono iN massliba contrari allo sciopero,

Fasi faranno semplicemente cib cho fanno gli aliri: gi Solfometleranno, è questa la vera parola, alle decisioni prese, A conlerima di ciò v'ò questo fatto, che diversi capi eruppo hanno [atto propazainia nell'intero è fuori della slazione.

4 rapubblicani cartro lo aclogera

La IThirezione del partito ropubbli. Cayo, riunitasi, ha volato tn ordina dei giorno nel quale, dopo biasinala l'azione del fioverno, consiniao che la iendenza wi abusare dell'arma dello aciopero da parte dei lavotatori, con- quisi da una propagiiila che adlita le sivondicazioni doi diritti e dimentica gli insegnamenti det doveri, menire acuisco gli odii di elasa:, compromette ic grame v instabili conquiste politiche ci connomiche della democrazia; In voti perchè ereoel di proleinvi non vengano n coongstarve colpa di power- nanti sth esorta le classi lavoratrici a rispatiniare 2 50 stegse @ al paese senza la ematificazione di una sranlo finrht&, ta supreton jattura di una buova suspensione del lavoro, flei traf- iui, della vita civile.

l farroviari nella lagulltà

Tea de vario versioni che corrono ceri è anche questa: che i ferroviari non larangà solopero, su seguendo le vie lepglì i poniti produrranno ricorso alla quarta sezione del Coneiglio di Stato.

Francesco Cogolo callista (via Savorgnana n. 16) Lene aporio 11 aua pabinelto dalle ora 9 alle I. Si roca anche a doriellio. Unico Ji Provincia.

spiovente sottile a minula a prod urie l'impressione cone cdi colpi di spillo. Poi tornava au, le vasti o il corpo It un bano, fe guance rose bo gli Ge- ehi luccicanti. In vasa tremavano per puella sleana croabura, piana di ribel- lione e di bizzarro.

Cesbbe così iu mezzo al suoi eludii a ai suoi capricci, fra gli scarrafico dei suoi manoscritti o la solitudine della sua anima, Divenne fanciulia, poi donna. A venti anni uon dvova afcora provalo l'amore, Si ero fallo, non di- remo tn idealo, ma un metodo, Cor- Siderava gli uomini vome scimmia ad- flonestisate, qualche volla aveva pei easi tenerezze di sorella è cieprezei di Bolvaggia. ln giorno disse: O iul g nessuno. Chi ora questo «iul +? Nean- ch'essa lo anpeva. Sapeva soltanto cha pon si sarebbe mai piemala alle scion- cho preghiare di un Werther al- Vimpeluosilà di un den Giovanni, Biut- tosio uvrebba prefevila la volgare n

E ndalo

esso l Uficio d' Amministrazione

Provinciale

(Il telefono del PAESE porta il n.2.1ì} Paularo

Ponti .a straide.

13. rit.) Da oltre quindici giorni causa fo continue piorgie, slamo ta- gliati dai resto del mondo essendo stato trdaporlalo il ponte di legno tra Cedarehigca l'ormoaso,

Questo stata di coso tlanneegia im inglsamente iLnostro commercio; tanto più ché ion shppiamo quanto durerh questa interruzione.

Da anni è soglilo IL Lisurno dell'al- lacciartento col ponte di Arta; con quest'opern la uostra strada sarebbe conplatita, lalaresa: di parte costano alla definizione. dba l'autorità tutoeria dovrebbe una buona volta introtnat tersi ol obbligare l'esecuzione di un'a. pera altamente sentita a cite torna di vantouzgio «enerala. I fioverno, ora, corviapondorebbo metà nella spesa, un quarto fo darchbe la provinesa sicché ud Arla a Paularo resteroble l'oltimo quarto.

Ml genio modo, se Arta non vuole Oo non pagare la ana quote, Pau. laro che risontirebbe un utilo inine- malo polvebbo antocipare anche per. Arbi purchè una buona volta fosso iinita.

Furono falli parecchi progetli; a inodosto avviso rileniamo nil- grilore quella «he: dai challero nuevo di Gorndarchia inclte al ponte di Arta.

Pubblica latcuzione

Nell'ulligia scripta consiziinre non fu presi ir cousiderazione la proposta Mell'ispeltore Scolastivo per l'istituziona ii tapoluozo dello class: quarta è quin- ta olermontari, Non sappianio perchè i ioalri ameninisteatori abbiano in tanto Gerovo il progresso

Voglinpo forse far sfieuvare il nostro Comune n coniconio ad alfri dti minore rn portinaza?

Spilimbergo Coss tel tiro a sayno Vi. Col 30 ottobre pv. princi. pieranno li esercitazioni di to al poligono ili tiro a segno (secondo pe- riedo). Lc lesioni avranne iuogo néi saruenti srlorni: #0 ottobre: prilna # secomla lazione 27 aoltobre: tarza

e quazia 3 novembre: quinta è asgla -- ID novembro: seta è ot fava «— Ì7 novembro: nona e detima.

Tutte le lezioni incomincieranno alle pre bi cd avranno l2rmine allo ora 16. in caso di cattivo tempo verranno ri mandate alle domonizhe successiva,

Gosa dall Unione Agent

er sera nella sala maggiore dell'ai- bergo ala loss convennero, in eguilo sul mvito, parecchi soci della locale sezione Agenti di (unmorcio per pro- cedere alta nomina dulle cartelia, ed alla cogolarizzazione dei irimestri an retrati. Giova nolure che le dimissioni fuemio provecale da un disprienta» inento verificatosi in seno alla Unione per opera di sui morosi e non curanti 1] bene della ciasso GUI apparlenzona & per incuria di cli doveva sentire il dovere di continaare col sintemi inpu- gueati dalla procedente a rnmimalra- Ziole. lurovo eletti a Prosidento ale, Marco Lei Pin, la cul nomina venne accolta da applausi fragorosissimi doi componenti l'assemblea: a umisiglieri G/L Carminati, Folio Terzo, Lova: dina Emilia e Pavoglio Giacomi,

I Consiglio procedette di poi alla nomina dei segrefario, pesi questi ri. Lirò, in asno a} Consiglio le so dumes- gioni, 0 venne dominato cassiere di sotio Concina Lonnardo. ÎL nuovo Con sielio si riunirà venerdì cera per la trattazione ili importantissimi Oggalti

Vedi Gronaca Prov. in2 pag.

e er

manità di un aperalo. Così lo conca- piva Puosmo: forte, stcitro di sù, beu- talo rasati, ma schietto. Badiano; Vinpresalone era vai, UO aveva AI cora vita finea decisa,

‘follia udirono rn giorno in casa la signorina Inchiostro ul esclamare: io son ricca, sposerò ut povero,

ftuesle frasi Hoponsiorivano e Faco- vano sorridere,

Facevano ridere, perchè pronunciate da vua fanciulla, iMmpensierivano per- chè nella fanciulla s'intravedeva la donna.

Essa era ricca dolatii, ed anche bella. Più cho bella, era simpatica, La sua stessa ritrosia iv dava uu fascino apociata, Bruna di capelli, 1) voll un po' grosso, ma reso vivo da due occhi stanti e nori 0 ingentilile da una pic- cole bocca sensnale, Una specio di macchia vossa o ardeme sul pallore del viso. Aveva statova alta, mergora ut po' estugerate, pali è mani piccine.

i ——————_

dine inveterata con ia quale af fa su- finre l'aperaio da mane a sera la mag- gior quantità possibile di lavoro col- tro un salario derisorio. E Favr. Ca- sare Lguro, in en suo dollissimo ar- tivolo comparso noi foglio palermitano PaDra» no trasso argomento per le- vare alto il’ grido contro la tirannia ancora intangibile del lavoro a domi-

[ citio cha fa legge non può colpire se

non in casi isolati e solo eccszionali,

Dimostra intanto fautore come mal- grado vi sia faluno che voglia sostene. re che # lavoro a domicilio vada scom- parendo, esso conservi invece ancora oggiti un'importanza rilevante

infatti, in un gran numero di indu Birie, che non ssigono l'impiego di tuacchine costoge e n quelle eziandio ig citi l'impiego manuale non richiede Vocenpazione di grandi e vasti ambienti, gli imprenditori trovano vantaggioso ili- economizzare è dei ioczie & della sorveglianza. il lavoro viene quindi distribuito egli oparzi e talvolta ad in intormediario ancora che si inca- rica di enlrare jp rapporio con assi.

Da ciò ne deriva, un primo dapno principalissimo ril'operaio A dozicilia per dl finale non possono essere appli» cati i regolamenti di igiene che esi stono nella fabbriche,

Quando poi ii lavoro si effaliva in casa dell'intecinediario si ha il danno più grave per l'agglomeramento di più Operai la una sola camera, mal ri- scaldata, sonz'aria, @ che Berve altre che por il lavoro anche per iuogo di abitazione dell'intermediacio stesso.

Legganel, a talo proposito, i rapporti ufliciali delle inchipale fatto sulle con- ilizioni dellavoro a dogticilio nei paesi dell'Ingltiterra è degli Stali Unii di Alnerica, dove gh abusi sono stati più ragiusti e malvagi; ci legga il libro « Givilizationia Jiferno» della nota Regittrico B. O. Flower cha deserive lg inisarie di liostog è dove tra l'altro Gita il caso d'una famiglia operaia vi- vente in na misavo sbituro con due agli ietli per tutta ia famiglia; si ucorranto lo fosche pagine del Bourget in « Gustre-Mer » che deseritono a nari colovi i lavoraiori del quartiere sami» tico di New York &le spaventevoli, miserabili condizioni di quegli operat:

fluesti certei immondi, semenzalo d'ogni outridume è d'ogni sudiceria sviluppano, com@'ò naturale, n prat muitero di rnalattia contagiosa ld in- fetliva prima ira asse la lubercoloal, che tanta sirago fa bultodi nelia clagge aperali, specie mel sesso (eraminile,

li «rande sciopero degli operai a riglie operaia della « manifattura » nel (9GG richiamò l'attenzione del Governo sulla serte dei lavoratori a domicttio,

Ma i tentativi di porre un argine al lore radicato, «rande sviluppo, nom giiennero cho scarsi risultati.

No i tentativi e le critiche si arre- slarpno scio in italia: ma ip Germa- nia e in Francia ancora, dve questa forma di lavoro è assai estasa, vi fu chi suggerì rigile inchieste, e reclamo severissimti È provvedimenti,

E sul favoro a dorelelio hanno con saurato un opuscolo gli autori Bonne» vai a Godari, sogagiandone gli incon» vontenti igienici cd Emanuale Saxe in un suo sludio recente intorito « Lea in dustres domestiques dans la Thuringe» ha dalo ui fosco quadra dello stata Hi questa induatria.

In Italia, l'economisia Brita Salerno, ha cehinvamento dimostrato che H regime del lavoro a domicilio cllre ad egs ite dannozo sotto il punto di vista igienico, lo è ancora solto quello del salario messo a paragone con ia du- rata del diuturao lavoro,

Infatti, per gli operai che Invorono . in casa, ii salario è molto basso, în ziornala è troppo lunga, poichè data la callcenza del susdasnio stabilito a

——_

Molli avrobbero desiderato ottenerla in sposa, A iuli! essa oppouera ula slaciale indifforenza.

Cominciò a pubblicare, dapprima thailamente, azcardandos con poesia e con ovale; poi, incoraggiala dal sUttesso, Cor volumi più grossi a più sostanizioni. . |

Ormai, il suo none ea Moio nei ceniri tolterari. o

Si parlava con mecavigha di lai, dei suvi vent'anni, del suo incagno £ più” ancora della aua bellezza,

x

lin giorno, B'innaticed pazsamenta, Lo predizioni si avvoravano, polche l'amato era un Bempiice operaio tap- pezziore, un giovane non hello, Ma buono e rébuato. In casa fu uno scan- dalo: così ira i lottarati è fra 1 ricchi, Tuttavia la fanciulla, aveva energia bastante ner reglsiere Bd Vilcére.

{Continua}

e del giornale ii PAESE

n. Patio e —- __ Vota - .

.

LI

compito, il povero snlatiato è costretto | a protunparo la giornaa per produrta [ di più. Na deriva cho, il suo guadagno, a appena sufficionte per non moriro di iamoi Sambrerà un .po' esagorata quesia affermazione; mA quando. bi pensi che dopo un: lavuro assiduo che può variaca dalle: dodici alla sedici ore gioranliere îinfalità sulartato non innge talvolta ‘a’ ragranellare iliaci ire In una settimane;=non:>farà - più: siupire questa nostra affermazione, ché

è sintesi della più idbta verilà dolo.

Ma ora che :albiamo capidamanta accemato agli - affetti diskatrasi: del lavoro a ilomicilio «ci sia-lecito ohé- derci: quali sono.le cRuse chà eprigonti gli operai al lavoro a domicilio 6 quali #Rrando i mezzi per porre un rimadio a queslo malannoî .

Le cause, diciamolo subito, sono pa- recchie; ma accenteramo qui: solo a le due principali ; La prima : l'isolamento siell'operaio che non è como gli operai della fabbrica in contatto con i suoi simili ; la peconda, en'ogli non si trota în rapporto diretto con il padrona, poiché, tra questi è gli operai, appa- riace talvolta un intermediario, il qualo altro non è so non un semplice pi rassila, che afrutta sul loro giladagno.

Quanto al rimedi-per apporei a que gu mali, sssi non possono certo trovare il per lh

Diromo intanto cine, la s0ppraseione pura e semplice del lavoro a domidilio nun zi potrà tisi raggiungere, perchòè cago ha il s1u pusto naturale nei inumlo industriale, indiepentabila per deter. minali lavori, —-- Ù

Ciella cha potrebbe vanire aifeltuata con una cerla facilità è inveca ln s0p- pressione assoluta. dell'intermediario. Ma sarebbe ancora -iroppo poco. Un allro rimedio, saréblbe quello che, nes- sun lavoro a domicilio fosse dato s6nza un'attestazione rilasciata de un igpet iora industriale che ‘attasti lo condi. sioni igispiche di un dato laboratorio. Afa più che dalla legge i lavoratori a domicilio dovranno outenera i loro dea siderali miglioramenti dall'iniziativa privata, inlendondola come appunlo affermava l'egragio. avvocato Latro, quella iniziativa propria che utilizzi la forza di assuciazione, Poiché sa la sore di quenti paria gQUassai pergiore di quell cha lavoreno nelle: fabbriche, diò è dovuto in gran parte alla man- cauza di iniosa Lra lero. l

Si uniscano, adtnqua, i lavoratori a domicilio in un'associazione Soria, pa- cifica è compatta: essa sarà il mozzo migliore, più vero e più proprio, per- ché vengano finaltaente riconosciuti i loro giusti, legitlimua diritti. o

Cronache: provinciali

Venzone

La morto di un buon prote

l& Ci giunge da Pordenone la notizia della morte avvenuta merco- lodi a Pescincauna del partaoco Don Gio Balla Tomat ai quale Yenzona liege i natali,

Benchè preveduta, la notizia recò ilispiacere in quanti conoscevano «pra Tite » come ottimo sacerdote, di ca. ralloro gioviale, Irapco e sincero.

A diflerenza di tanti altri preti po- liticanti, don G.S. Tomat lu un se- cermdote tuo compreso della aua mia- gione e di null’altro occupato che delle sorli delta sua chiesa e del suù popolo.

‘Tutta Pescincanta infatti accorse ai funerali de! Parroco e si apprende che ll Sindaco diede alla salma l'o- siramo saluto a noe della popola» zione. Ì o)

A questo proposito così scriva il corriapondenti da' Fiume dal « Has getlina : I o

« Egli fu un vero ministro di Uriato, a tutti lo amavano per le non comuni doti di cui era adérno l'anitao suo,

Non invano le persone accorrevano por consigli e eoccorsi all'untile sacar- dote, il quale sacrificò fulio per gli altri, ed è per questo civegli mori poYoro ». c, de

Daslano queste poche righe & dafi- nire tulla l'esfatenze di UN VOMo...

Condoglianze alla’ famiglia.

Wotompo conlinua pessimo, Anche aggi piùva,

Tagliamento ha raggionio duranle la scorsa nolte, all'idromelro rel Crenio Civile che sta a piedi del l'ortino, l'altezza di metri A.25,

Si nota cho nel 1852, quando chbe quella momorabile 6 lisastrosa piena, l'Acqua toccò la misura di me

tri SUO, i Cividale

Gongresso islia Dante

18 tWuesta matlina è partito pur Ua- gliari, sedo del Congresso della Danie Ahghieri il concilladino dott Antonio Cuevas, quale rappresontanto della Zezione di Gividale. .

A lui si & unito il sig. Giorgio Pon voni di Premariauto.

U tampacoto

Seguila a piovere con grate danno della vonilemtnia, rimasta Foapesa a inetà. ll prulolto è ablimidante è tale chè non se risconira nio cguale da molti anui. Ino quanto alla qualità G più scadente dello scorso 20ma.

U delegato di P. &.

li ritornato ip sede UL Delegato di

È. s, Sig, Brigola.

L'Ulfisio del Registro;

Finalmente è stato provveduto alla è

pulizia o riforma dell'ufficio del Ragi-

stro, cha ara una vara stalla; .

Quind'intanzi il sig. publico - hon avrà più contatto col-sig. Kicevilore.

Pordenorit Macelleria Municipale

dla: una sottimana. -funziuna ottimm- monte la macelleria Municipale aperta

ip corsoi Garibaldi. TAL E però nacessnvio che il pubblico che ha tanto gridato conico i rHiacellni

‘perchè non. casérvavado: il'unlmiota a:

vanderano la cane a prezzi più alli di tutto il Friuli, accordi titto il suo apnoggio a pratuilo ha Îo scopo di terior in frerio gli altri vandilori. ji vanlaggio imma» diato non è molto - grande (ceut, 10 por lg: 1) ima è immenso quello di impedire Aia macelleria libero di es-

sor le padrono assolute nel dettar i |

prezzi al: mercato. Kicording perciò i consumatori che è granda utilità che la macelleria comunale prosperi è possa vivere magari gemyre, 104 pers chi: questo avvenga occorre che sia fraquenlata onde il consumo copra fs Bpess e Il Colnune possa inentenerla aperia senza [nisseno

Altrimenti dovrà chiuderei o allora, è naturale, i macellai sapranno ben

conciare per l6 ferte i consumatori, e —— + 1%

Cronaca

cittadina

{li telefono del VABSE porta il n. 2.14) li: “Giornale di Udine,

contro un deputato friulano

nota l'opera coraggiosamente mo. derstrive tici deputati a Milano, in ut sione della recente rallica.

Lo sciopero generale ace nato, por gonerazione spontanea, da un faito a- inten che disgrazialamionio ‘si ripete ognì quel velta scoppi un confitto fra operai e la pubblica forza. Si erano

‘geltati dei sassi confro un trono di

crutici sm vartenza : brutalità inutile tl inéscusabilo. Ai sasu 1 carabiniori al riparo su un cavalcavia ri fsposero con le rivoltella : nesaun peri- colo imminente di venire sacprafalti Cesi correvano: eppure lanno Bparato hanno feno,

Gli avvenimenti che succedettero dopo, sonò a concacenza di tutti. In poche ore, quasi obbedendo ai un ordine simultanco, vanti mila operai abban- donarono 1 lavoro. Si trattava di ar- zinare questa irvompente flumana, di Irigerla e ‘incanalaria. perchè sbDe- caspe in una grande è civilà manife- siazione di solidarietà e dolore.

Per acclizersi ad un'opera così ardua occorreva fores cerodere noll'afficacia dello sciopero gonorale? No. Liagiava avere } sonso della propria responsa. bilità, avere il cuore e fingegno al servizio di una causa che sovrasti la misecabili opportunità politiche @ i piccoli calcoli elettorali,

Turati, Treves è gii altri, comp nel iI avevano affrontato i Aschi irosi della massa inconscia, le contumelio ilei catastrofici, per tentare un'opera ili pacificazione, così nel 1007, poichè videro il terreno sgombro da varécchi industriali dello sciopero wgenerala, si gettaronegin merzo alla massa è riuati- rono nell'umica impresa possibile e con- sigliabile in quel frangente: cleroseri. vere lo sciopero, ridurio nelle propor- gioni ininori possibili, altenuarne Ja portata, eliminare 0 rendere ivoffensivi «li elementi di turbolenza cho sempre ri inirufolano, par trarne loschi pro- fitti, dalle agitazioni operaie,

Un opera di civiltà e dijpatriottiamo che valse a quei deputali l'anmira- sione degli onesti di tutti i partiti È perfino il plauso dal preistto di Milano

Ibazio. « Braogna riconoscere bha delto, presso a poco, il comta, Allazio che senza i Turati, i Treves, il movimento avrebbe assunio proportio- ni enormi con le. conseguenze terribili che tutti iminaginano »

Un'opera di civiltà e di patriotismo? Maino, Wi Giornule di Udine che lo naga. Turati, Treves, Chiesa, Roms si, Lurgato sono i lomentatori del pub- blico disordine i fautori dello aciopero polllito....

Così, fu setopre arma fernet e sloale, nelle uliime elezioni contro gli on, Gi vardimi è Caratti {allora non sl trova. vano abbastanza forli, per comballere anche Luzzatto, è quimli,.. 38 no di monlicarono) lesser accorgi a Milano, chiamati dai colleghi, nol terzo giorno dello sciopero, per procurare, al ceni costo, il modo di farlo cessara, Maccha Per gli avversari, i mostri amiel con la loro gita, avrebboro invece provoca. tolo agiopero che... viceverea poi da tre giorni impervorsava su Milano.

Gi fa meraviglia solo che l'amico on. Luzzatto si affatichi 4 mandare samen- tito a quel giornale.

Tanto, chi gli crodot

Lega Tabaccai di Udina e Provincla

Oggi alle ore 1430 avrà Inogo nella Sala Cecchini Ia prima Assam blea generale di questa Società che Corto riessirà numersia dovendosi trat lare e deliberare su Importanti arpu- Smonli che inleressano l'intera clagae del Rivenditoei di Privative,

uesia istituzione. che. a0--

* Muttioni cinvogliò di inra la scala che

Il, PAESE ARTE DECORATIVA

- Giustamedte la Giuria d'acsotinzione | rolla ‘recente Mostra d'arte decorativa lamatntava che i raigliori Artiati (rive. lani non vi -nvasssro contarso. Fra.i migliori noi sunoreriamo. Vincenzo Mattioni, gih noto. fagorevolmerito come pittore decoratore, e di cui ebbimo. occasione di ammirare lavori vera- menta degui di aasere additati come continuazione di quell'arte bella, di

‘quell'atte pura ed alffascinatrice nolla

‘quale fra noi amarse maestro il com- pinsio Giovanni Manetti,

Dando giorni sono uno sguardo alla nuove vosiruzioni, più o meno rispoen- denti all'estetica, nel suburbio Cursi

.Bnacco, Lurazse la nosfra attelizione una

nuova palazzina, fatta costruire iui signor Alossandro Molmonti, che caler namenta gi presenta dalle ine sent pil e serare: lince che nel loro cone plesso dacno alia paluzzina una certa grandiorità. VIE Fummo tentati di anteara nell'atrio spazioso: ivi Vinconzo Mattioni dipinse it soffitto che è un gioiello di stile clas- sog; notevoli ic sirene. e Ta bella figura di donna nel inezzo rappresentante l'ar- chitteluta. Le pare rispondono a tutto ji resto con unn esecuzione ali linde corretta ed elegante. 1] bol Invoro dol

conduce al primo piano, non aucora occupato; anche ivi il goniale artista proiuse gon lutta la grazia che lo a- nima l'arte decorativa: bavvi una sala di stile moderno, un gabinetto di able fantasia, une stanza li stilo raifuelle sco con artistiche figura, altra ili stile barocco con up getto di flori che rag mentano i bellissimi del Mastwtti in uu angolo una indovinala inacchietta di passaggio con intonazione robusta, mentre in altro angolo la composizione ecuelle arligticamante.

Noi vorremmo che i nostri signori, i vicchi, è gli nmanti dell'arto balla vadegsero quei lavori; gi convinueral. baro che a Vdiné abblagio artisti de- coratori che nulla hanno da invidiare ni forestieri; 6 soltanto da deplovare ché palazzi, palazzine 6 caso di nuova costruzione slaio quasi sempro detur- pali da decorazioni ché el possono chia mare profanazioni dell'arte.

Vincenzo Mattioni, che è valente quanto malesto, è anche uno specia- lista in tabelle: la farmacia Tomadoni in Via Pracchiuso è stata assunla dalla Ditta Angelo Labris o O. 0 Mat- toni la abUelli per modo da poter stare in qualunque centro, La iabella poi lunga nove tuetri è uno dei soliti suoi lavori di una finezza, eleganza 0 sl gnorilità che sono i pregi preciptl delle opere che il distinto artiata 54 compiere, E noi ci neravigliamo come vi alano ancora. taluni che anche per questo genere di levori ricorrono al di fuori, ottenanio roba mediocre 6 che si fa pagare profumatamante.

Lo spazio non ci consente di innga rel, geme vorremo, su quost'argomonto : Osgi ci basta di aver vicordalo un ar- tata del quale la nostra cià può giustamente vantarsi onorarsi i possedpra.

Le assicurazioni del Goverao ralzilvamente alla olrcolazione monetaria

La Stefani ha ieri diratgato il se quente tolegramina : -

Da molte parilai manifestano timori «he gli Istituti di einissione non nU- biano, per i limiti della circolazione, disponibilità sufficienti ai bisogni della industria 6 dei common.

Tale proccupazione non ha ragione di essere, poiché gli Istilali di emis» stone, e sopratalto ja Banca d'Italia, hanno ancora largo margino disponi. bile nei limiti della leggo co sualora necessità maggiori sorgessoro, Il Go verno Non ealleroble 20 sasumaro iulte le rasponsabilità «he fossero consigliaie dall'interesee del pacao.

Sospensione di. carico - por. Miano

La Camera di cominersio ba ricovulo dalla Direziono compartimentale della forvovia di Venezia il seguoante dispaccio:

« Causa ingombro slazione centrale «Milano e porta Ticinese resta sospesa «anche nei giorni 19 a 20 corrente « l'accettazione di spedizioni a piccola « velocità al deltaglio colli destinate ad «accozione delle derrate alimentari e «morti daperibili »,

L I | "gi I ii

L'ufficio del Conciliatore in crisi

E' gsntta la noiizia pubblicata dal Gurseltino di stamane che 1 signor Italico avv. Della Schiava ha presontato lo sue dimissioni dalla carica di Giu- dica conenliatore, mne dobbiantto aggiun- gere che anche i due vicc-conciliatori sigg, avv. Hrmeto Tavasani è avv, Ur bano Capaoni si sono dimessi.

Non cl è stato possibila conoscere lo ragioni che hannò doterminato queste dimissioni,

Per quelli che non hanno ancora visitata Esposizione di Venezia la seguito alla continua aliluenza ilei visitatori ed al grande movimento delle vendita che raggiunsero la eilra di 404,000 lira, la Presidenza ha dellle rato di prorogare la chiusura dell'E- sposizione internazionale d’arte a tutto if piorno undici novambre.

Lo ferrovie dello Sullo hanno pars prorogato sino a quoll'apoca la speciali lucilitazioni di viaggio per il pubblico che intende recare! a Yonezia,

| Le Gionta Municipale Rella. seduta ordinaria d’leri si è 00- cupata unicamente di affari d'ammi. nistraginne. o.

CA masstrò. supillontl. nelle nokire senolettrono ‘delli fiostea Giunta Municipale. nominate id signo- rino: Lo Gasperi Maria, Moro Lina,

-Pasqualiz Elisa, Pienat Maria: *

Soolatà Oparala.gannfala : Seduta del Comitato Sanitaria

Circa ona ventina, ira vialtatori è vigitairici, intervennero alla seduta di iorgera alla Società Operaia. .

Prosieretta Ja seduta il Direttore dal Comitalw Sanitario sig. Domenico Da Candido, assistito dal vica direltora Big. Giuseppe Fonlanini a tial rappre» sontante la Direzione sig. A. Cremeso,

Sul vertinlo della procedente seduln, letto dal Segrtiario sociale sig. G. LL ‘Tutchetto, non vennero mosse ecce- zioni, risultò quindi approvato.

Indi vanne data lettura doi nomi degli attuali podenti il beneficio dal sussidio continuo, i quali, dopo qual- cha osservazione, veutero quasi tutti riconfermati nel godimonto del sussidio Slenso,

o sig. De Candido informò quindi aullo nuove. domare pervenute per tale concessione, ed rilerì essurien temente sullo condizioni dei richiedenti.

Pavlarono in proposito i visilatovi Zilli Giovanni, Mauro Arislodomnao, Moro Giuropps, Fornara Gregorio, Co solo Frinuegco, l'ontanini Giuseppa al alri,

Au una pupra pelela, come di com auelo, vente rimandata ogni delibora» zione alle nuore domande.

Prima che la seduta venisse lLovata, il sopraittendente al Comitato sanitario A. Cremae, infucmò i convenuti sullo voralizioni duanziario del Sodalizio, sulle riforme da introdursi nello sta- iuto sociale, riforme tali cho le huo*e asigenzo jim polgono; raccomandò cal damente ni visilgtori e visilatelci ili moltiplicare l'opera loro di costante vigilanza: sugli atmnalmi, di fare in modo vuhe di tale beneficio abbiano a godere i soli meritevoli

Accsennò che gli interossi della somma imutitata col Comuna uno aggio di interesse Inivore i diro 290, e cib per li riduzione del 4 anzichè del & d'interssso. Fsposs alcune idea di or-

ganamento interno, favendo salda rae-

comandazione. perchè vangàno osser

vate. Dopo ciò ia seduta vomne lavata. Seduta della Direzione

Questa nera alle Hi) riunisca la

Direzione dalla Socoih operaia per la

lattura della relazione cha dove ae.

compagnare la riforma dello Statuto Sociale, La rloonvesvazione dei Cansiglio

Lunedi allo ore ZU è convocato Il Consiglio In seduta per la lraltazione dell'ordine del: giorno già da noi qrut- blicaty.

Slanta l’inporlanza degli argomenti da trattare, si confida che nessun con- siglivro manchecà all'appello.

ll mutuo di 215.000 lire delta Sooletà Opersla col Qnmune

Teri mattina alle 11, in Municipio, nel gabinetto del Sindaco, con atti del notaio sig. Zanolli, venne stipulato il mutuo per l'importo di L. 215.000 cho la Società operaia generale affida al Comune al tasso dal 4 per cento lin pracedenza il tasso era dal i par cento.

Rappreseotavano il Canune di Udine il Sindaco comm. Domenico Peclla «l il ray. prof. Ercole Sarlettì,

La Sociota pperaia gra rappresentata dal Presidente G E. Seita, dal vice. presidente L. Fontanini 0 dai direttori A, Crameso e D. Mauro. Éra pure prosonte il cassiere della Società sir.

ictro Lupiori.

Quali testimoni irmarono gli Lscieri comunali Velulttini è Giacoletti.

La durata del contratto è di 3 anni; la Società può però ritiraro fomme di L. 1000 per volta dando un preavvigo.

Gli interessi saranno riscossi ogni SoETIOELrE. .

ll contratto, letto del notaio Zanolli, venne firmato în doppio esampiaro da tutti i pregenli,

I mambri della Loga Fornal ponvocalii dal Sindaca

leri alle 10.301 Sindaco ricevelto la rapprescitanza della Lega Foruai. per prendere gli opportuni accordi sulla abolizione del lavoro notturno dei lavoranti pavettieri. l

ll Sindaco riferi le varie obbiazioni Rollevate du qualche propriciario di forno sugli orari. La rappresentanza. operaia le prese in considerazione a

‘perciò Lutto lascia a sperare che, dala

la buona volontà ‘dal Sindaco, quella dei proprietari 0 degli operai, ll de sideràto accordo stia per essere rag giunto. Inchiesta sulla sonpressione del invero notturno del fornal Nel corso di qtésla settilana una speciale Commissione del Comitato Der- mananta del Consiglio Superiore dal lavoro si è rocala & Fironzo per pron dere notizia e fare rilievi intocno alle questioni lecniche par &ltuare la sop- pressione dol lavoro notturno del foetat. Allo atesso inteute un'altra Gom- missione composta dai consiglieri Al biato, Matll è Reina si recò purc a Venezia, In questa citta Îl lavora not iucno nei fornai è sialn nliolito von

ordinanza municipale. Ino da 1 atto